mercoledì 9 settembre 2020

Piccola comunicazione...

 ...e credo che tante altre ne seguiranno, da ora in poi. 

Volevo solo dire che ieri ho pubblicato la recensione del primo volume delle Cronache di Ambra di Roger Zelazny, la serie che sto attualmente leggendo. Ora in realtà sono al quarto libro del Ciclo di Corwin, La mano di Oberon, penso che lo finirò nel fine settimana. Sono romanzi che si leggono molto velocemente, anche perché sono brevi, a seconda delle edizioni non superano le 250 pagine. Comunque, la trovate sul mio blog a tema fantasy, Dragons. Ecco il link alla recensione:

https://dragonsandwings.blogspot.com/2020/09/recensione-nove-principi-in-ambra-di.html

La settimana prossima scrivo quella del secondo libro, Le armi di Avalon. Spero vi piaccia, è da parecchio che non scrivevo recensioni e mi rendo conto che sono un po' arrugginita!

Vista l'ora tarda, buona notte a tutti e a presto!

Caine

Una delle bellissime illustrazioni di Olga Sluchanko, che ha rappresentato tutti i personaggi. Visitate la sua gallery su Deviantart, merita davvero!

martedì 8 settembre 2020

Giornata scrittura

Eh lo so, questi due giorni non ho scritto. Il tempo si è preso la sua parte, che vi devo dire. Domenica ho passato il pomeriggio con mia suocera a fare shopping di scarpe, ieri ho letto parecchio e nel pomeriggio sono andata ad iscrivermi alla scuola guida. Ci ho perso più di un'ora, viste le misure per il Covid-19 si può entrare uno alla volta e una persona ci è rimasta moltissimo. A parte la noia, è stata una sofferenza perché ho avuto la brillante idea di mettere i miei tacchi nuovi. Sono tornata a casa, dopo una veloce spesa, con i piedi distrutti e stava pure piovigginando. Il che non mi dispiace, sono sempre più un'amante del fresco e della pioggia, ma per carità, l'ombrello sarebbe servito. Erano ormai le 20 e avevo solo il tempo (e la voglia) di cucinare la cena e rilassarmi con il tè, il libro e una role sul gioco di ruolo. 

Oggi, sto dedicando la giornata alla scrittura, ora sto scrivendo dal cellulare mentre bado per un'oretta ai cani della vicina...Il che vuol dire la mia che fa la stronza insieme ai due Golden. Giuro, la mia cagnolina, Lola, ha un carattere stronzo come non lo avevo mai visto. È dominante e gelosa, basta uno sguardo e gli altri cani le mollano tutto, la palla, il bastoncino, pure il cibo. È agile e lo sa, quando si tratta di correre per tenere i giochi per sé. È pure furba. Odiava l'acqua, ma da quando ha visto uno dei due Golden fare il bagno nella sua vasca ci va pure lei. Una iena. È pure tigrata. Vi faccio vedere una sua foto.

Ecco la mia Lupetta durante uno dei nostri ultimi trekking. Dico che è stronza, ma in realtà la amo tanto così. D'ora in poi la chiamerò Lola e basta sul blog.

Dopo questo post ho anche un po' di recensioni da scrivere, non solo per Dragons ma anche per un altro blog di cui vi parlerò quando uscirà. Intanto, per oggi vi lascio. Buon proseguimento di giornata a tutti! 

sabato 5 settembre 2020

Cronache di vita di due procrastinatori seriali

Il problema di una procrastinatrice seriale come me è quando si mette con uno che è altrettanto procrastinatore seriale. La prova oggi. 

Stamattina dovevo andare alla scuola guida a presentarmi e prendermi i libri per iniziare a studiare per lo scritto. 

Mi sveglio alle otto e qualcosa, da sola, ne sono abbastanza orgogliosa visto che ieri tra una cosa e l'altra ho chiuso gli occhi all'una e quindici del mattino. 

Il mio compagno è già al pc a giocare. Gli dico che faccio colazione, mi lavo, mi vesto e andiamo, devo pure fare un po' di spesa (soprattutto devo prendere il sapone di Marsiglia per i dischetti struccanti lavabili). Lui mi dice di no, andiamo alle 11. E ok...

Faccio colazione e mi verso una tazza di té, iniziando a leggere. Finita la mia tazza di té, sono le 10 e 45. Mi alzo per prepararmi...e mi arriva la notifica da Facebook che qualcuno ha segnalato un commento sul gruppo di cosmetica di cui sono moderatore insieme ad altre cinque ragazze. Una delle quasi venticinquemila utenti ha iniziato una polemica per il prezzo di una spazzola e la sua marca su Amazon sotto ad un post. Roba ordinaria, ormai, in media quattro volte a settimana ci troviamo a gestire situazioni che vanno da quella che commenta sotto alla foto di una donna di quarant'anni che è brutta perché ha il septum a gente che critica una ragazza perché i capelli sono un po' in ombra e non si vedono bene quanto vorrebbero loro. Ebbene sì, ormai Facebook è un posto che mi fa sempre più dubitare dell'intelligenza del genere umano, e più è grande il gruppo più queste cose sono frequenti. Tempo di gestire il tutto con un commento che stronchi il flame che si è creato, e sono le 11:05. Mi avvio in bagno, faccio quello che devo fare, e dico al mio ragazzo che possiamo andare. Ma lui ancora non si è preparato. E ha deciso che deve fare la doccia. Buffo visto che al contrario di me doveva stare in macchina. Mi ritrovo ad aspettarlo per venti minuti. Alla fine, sono le 11:45. Guardo quando chiude la scuola guida: alle 12. Entro in bagno. Lui è tranquillo in accappatoio a guardare video. Gli comunico che l'abbiamo boscata, come si dice qua in Toscana. Andrò lunedì mattina. Yeah. 

Mi da fastidio soprattutto perché lunedì mattina avevo altre commissioni e ora si accumula questa. Me ne farò una ragione. Sigh. 

20 Procrastination Memes to Send to Your Coworker | Fairygodboss

Ooooh...non lo sapevo. Ma non mi conforta neanche un po' visto che Mozart al contrario di me era un fottuto genio. Sigh.

venerdì 4 settembre 2020

Settembre 2020

Ho sempre visto settembre come il mese dei nuovi inizi. Molti vedono gennaio come il periodo in cui fare buoni propositi, progetti. Per me è sempre stato settembre, forse perché iniziava la scuola, una cosa che per me è sempre stata fonte di pensiero, preoccupazione. Quest'anno c'è tanta carne sul fuoco. Dopo un anno passato a meditare, metà anno a fare psicoterapia e a cercare di buttarmi alle spalle quello che mi fa soffrire, che mi fa affogare nell'ansia tanto da arrivare a non essere più stabile, ricomincio a studiare. Decido di prendere la patente. Cerco di ritrovare un po' di leggerezza, anche se non è facile. Non è facile nemmeno scrivere. Ormai sono anni che mi metto davanti alla pagina bianca di Blogger e penso: "E adesso cosa scrivo?". Dire che una volta avevo così tanta voglia di scrivere sul blog che usavo i quaderni per i miei post in sospeso, perché non avevo la connessione internet a casa e quindi dovevo ritagliarmi il tempo per il blog in quelle rare ore di religione in cui andavo nella biblioteca scolastica o da mia nonna, tra il liceo e le ripetizioni di matematica. Di fatto, mi rendo conto che ho perso la leggerezza di scrivere quando mi sono lasciata con il mio ex. C'è qualcosa che si è spezzato in me con quella rottura. E' stupido, che una persona che non mi meritava abbia lasciato così tante conseguenze. E' stupido con tutto ciò che è successo nel frattempo nella mia vita, ho trovato qualcuno con cui sto da cinque anni e convivo da un anno, con cui ho un cane (e si, per noi è un membro della nostra famiglia, tipo la figlia pelosa), e progetti, anche se semplici, vogliamo solo passare la vita insieme giorno per giorno e invecchiare insieme...quando saremo vecchi, ovviamente, ora siamo ancora due baldi giovani. 

Ritroverò mai la leggerezza di scrivere qualcosa tutti i giorni? Non lo so. Lo spero tanto, però. La scrittura è stata per un lungo periodo la mia ragione di vita, insieme alla lettura. Sento che mi manca qualcosa, che probabilmente se tornassi a farlo regolarmente sarei più felice e soddisfatta. 

Ma il tempo, oh, il tempo! Ogni giorno correre di qua, telefonare di là, e portare il cane a passeggiare perché è un'iperattiva come tutti i cani giovani, e pulire la casa, e aspetta che devo leggere le mie solite pagine per finire la challenge di Goodreads! Il tempo non è mai abbastanza. Ma ci provo, anche se questo "Ci provo" l'ho detto tante e tante volte. Ultimamente ho letto dei libri motivazionali e di filosofia, dal nome evocativo tipo: "Cosa è la felicità", "Il potere della mente", "Come essere felici" ecc... Tutto molto interessante. Pensando a me stessa, credo che il mio problema sia che sono una procrastinatrice seriale. Questo mi porta a fare errori, e di questi errori vedo solo il lato negativo. Ma c'è una frase che mi ha molto colpita, in quei libri motivazionali, o piuttosto un concetto. Il concetto è, ogni volta che si affronta un fallimento, di cercare di trovarne il lato positivo. Cosa ho imparato dal mio fallimento? Cosa posso trarre di positivo da questa situazione, cosa posso migliorare? Ecco, questa frase ho intenzione di scriverla e appiccicarla sopra alla mia scrivania per ricordarmela sempre. Ogni volta che mi sono lasciata andare, stavo sempre lì a pensare ai miei errori, ai miei fallimenti...ma se invece pensassi positivamente, credo che riuscirei a trovare una soluzione al problema più grande, e cioè che ci vuole poco per mandarmi in depressione perché mi soffermo troppo sulle negatività. Non sarà facile, non è semplice modificare un carattere che è così da vent'anni. Ma ci provo, anzi DEVO!

Mi impongo di scrivere un po' ogni giorno, tra qui e l'altro blog sul fantasy che avevo creato tempo fa, Dragons. Non so quanta gente leggerà queste righe, ho fatto un giretto tra i vecchi blog che seguivo e uno solo è attivo...che tristezza. Ricordo ancora quando facevamo le challege, i premi e le piccole interviste tra noi...vorrei tanto sapere dove sono finiti tutti, come stanno, come sono cresciuti, cosa fanno ora nella vita. Ma, dall'altra parte, è anche questo vivere, tanti incontri che durano pochi istanti, sono pochi sono destinati a durare. 

Detto questo, il tempo deve riprendere la sua parte...stasera cena dalla suocera. Devo prepararmi. A presto!

Rebirth | IT

lunedì 15 luglio 2019

Estate...


...dalla quale oggi c'è una piccola e piacevole pausa, qui a Firenze la temperatura è fresca, ci sono le nuvole grigie e ha piovigginato. Sinceramente, dopo i giorni caldissimi durante i quali sono stata anche male per il troppo calore, ci voleva un po' di respiro. E' bello stare a casa a studiare e coprirmi con la mia amata felpona nera. 

Sono sempre un po' latitante, ma la vita lontano da casa sta prendendo il suo faticoso corso...situazioni che si risolvono e altre che si complicano. E' normale così. Mi sento molto cresciuta in questi mesi, e che dire, in qualche modo ne sono felice. Certo, se mi ascolto bene vorrei solo potermi adagiare sul letto e leggere e guardare Netflix...ma dopo la settimana prossima, quando spero di avere un po' di tregua dagli esami. E di andare alla Festa dell'Unicorno e incontrare i miei amici di gioco di ruolo. 

Vi lascio con questa bella balconata fiorita e piena di rose, mi ispira calma, equilibrio e magia. 

A presto. 

domenica 10 marzo 2019

Recensione libro - Trilogia di Leviathan di Scott Westerfeld (Reading Challenge 1/52)

Come promesso ormai tempo fa, eccomi qui a recensire per voi la trilogia di Leviathan di Scott Westerfeld!!
Ho scoperto questa serie grazie alla cospicua donazione di e-book da parte di un'amica. Il genere steam-punk mi ha sempre affascinata, ma finora non conoscevo romanzi scritti con questa ambientazione, basata su un'idea: cosa sarebbe successo se, durante l'Epoca Vittoriana, e le prime scoperte legate alla macchina a vapore, la tecnologia si fosse quasi interamente basata su quest'ultima?

Scott Westerfeld, in questo senso, porta delle novità.


La trilogia di Leviathan, composta dai romanzi Leviathan, Behemoth e Goliath è ambientata nel 1914, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Nei paesi dell'Europa orientale e in Russia, le scoperte di Darwin sull'evoluzione delle specie sono state talmente ascoltate da permettere al grande scienziato di scoprire i filamenti della vita (il DNA) e poter così inventare nuove specie utili all'uomo, le cosiddette "bestie di sintesi". La bestia di sintesi più complessa in assoluto è il Leviathan, un dirigibile da guerra a forma di balena nel quale convivono diverse specie, come i pipistrelli freccette, capaci di disintegrare con le loro punte di metallo una nave corazzata, o gli annusatori di idrogeno, sorta di cani con sei zampe e due musi in grado di annusare qualunque falla nella pelle del Leviathan. I paesi che usano queste tecnologie sono detti "Darwinisti".

Nei paesi come Germania e Impero Austroungarico, invece, il privilegio è stato dato alla meccanica e all'elettricità. I camminatori sono immense macchine dotate di zampe e gambe, e grazie all'elettricità si stanno mettendo a punto nuove macchine che potrebbero essere decisamente pericolose per i velivoli a idrogeno e per il Leviathan. Le potenze che si sono dotate di questo tipo di tecnologia sono dette "Cigolanti". 
E' in questo mondo che vivono i due protagonisti. Deryn Sharp è una ragazza scozzese che è riuscita, travestendosi da maschio e diventando Dylan Sharp, a diventare cadetto nell'equipaggio del Leviathan. 


Alek invece è il figlio dell'Arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e della Duchessa Sofia. Nel momento in cui i genitori vengono assassinati, Alek, ora erede al trono grazie alla preveggenza del padre, è costretto a fuggire per scappare agli assassini sguinzagliati dall'Imperatore Francesco Giuseppe. 


Il suo destino si incrocerà con quello di Deryn e del Leviathan, e chissà che entrambi non riescano a cambiare il corso della storia...


Leviathan è stata una piacevolissima sorpresa. I libri fanno parte del genere della 'storia alternativa', cioè il prendere la storia reale e inserire delle piccole modifiche che la cambiano, in meglio o in peggio. A questo, nel caso di Leviathan, si aggiunge un'ambientazione simile allo steam punk e alla sua particolare tecnologia. 
I protagonisti, sia reali che fittizi, sono molto ben caratterizzati, ognuno ti entra nel cuore per un dettaglio, una frase, un modo di essere. Tra quelli realmente esistiti, i più importanti sono probabilmente Nora Darwin Barlow e Nikola Tesla. Per entrambi, Westerfeld si è ispirato a ciò che erano realmente nella vita. 
Nora Darwin Barlow era la nipote di Charles Darwin. 
Nora Darwin Barlow
In un'epoca dove la scienza era dominata dagli uomini, la Barlow studiò all'università di Cambridge e fece davvero ricerca nel campo della genetica a partire dai primi anni del Novecento. Tuttavia, invece che sugli animali, la Barlow fece studi sulla genetica delle piante, in particolare sulle primule. Morì nel 1989, all'età di 103 anni. Uno dei suoi fratelli, Erasmus, morì durante il primo conflitto mondiale nella seconda battaglia di Ypres. 

Nikola Tesla, invece, era nato nell'odierna Croazia da una famiglia di origine serba, ed emigrò negli Stati Uniti nel 1884. 
Nikola Tesla
Fu veramente un pioniere nel campo dell'elettromagnetismo, scoprendo la corrente elettrica alternata. In Leviathan viene data grande importanza alla sua fama di 'scienziato pazzo', che ancora oggi lo fa considerare come una figura importante nel mondo dell'occulto e della New Age. Fama che, d'altronde, è basata su fatti reali visto che davvero Tesla soffriva di disturbi ossessivo/compulsivi e aveva elaborato il progetto di un'arma capace, secondo lui, di porre fine a tutte le guerre. Ma al contrario che in Leviathan, l'arma venne elaborata nel periodo in cui Tesla aveva già una pessima reputazione, e per questo lo scienziato non riuscì mai a trovare i fondi per finanziarne la costruzione. Morì nel 1943 per un attacco cardiaco, solo e pieno di debiti, in una stanza del New Yorker Hotel, mentre ancora lavorata al suo "raggio della morte". 


In Leviathan, queste due menti hanno trovato la loro società ideale e l'hanno in parte anche plasmata, creando un modo originale e affascinante quanto il genere al quale la trilogia appartiene. E' questo per me il punto di forza dei tre romanzi. Per il resto, i personaggi sono ben caratterizzati certo, ma a volte i risvolti della trama sono un po' banali e infantili. Per esempio, dopo qualche situazione mi hanno stuccato le reticenze di Deryn rispetto ad Alek. Certo, avevano una finalità e qui non faccio spoiler...ma anche quella finalità, alla fine mi ha più scocciata che altro. A livello di trama le cose che hanno fatto sì che Leviathan ne uscisse bene nonostante i difetti sono stati i vari colpi di scena. La maggior parte lo sono davvero, ti sorprendono e ti invogliano a proseguire la lettura. Meno successo ha quello finale, ma non si può avere tutto. 
Nonostante questa pecca, all'ultima pagina mi sono resa conto che avrei voluto sapere cosa sarebbe successo dopo la fine, che la storia continuasse, insomma...e questa sensazione finale te la lasciano molti pochi libri. 


Alla fine di Goliath, Westerfeld dedica qualche pagina alla spiegazione del mondo di Leviathan, ciò che la cambiato rispetto al nostro 'normale' corso della storia. E sono d'accordo con lui. Fare un romanzo nel quale l'orrore della Prima Guerra Mondiale viene stemperato, pur ricordando a noi lettori che non è stato così, è una bella operazione, e soprattutto, per la studiosa di storia che sono io, può anche essere un modo di avvicinare i ragazzi alla storia reale. 


In conclusione, anche se la storia di Scott Westerfeld ha i suoi difetti, vi consiglio caldamente di scoprire la sua trilogia di Leviathan. Se amate il fantasy e la storia, i mondi alternativi e lo steam punk, non potrà non affascinarvi. 

Voto: 8,5/10

giovedì 10 gennaio 2019

...Tornare

Sono stata assente per tanto. Questo blog mi è mancato, e ammetto che se all'inizio l'ho trascurato per la mancanza di tempo, poi è subentrata una certa inerzia, o piuttosto una crisi di argomenti simile a quella da pagina bianca della quale la scrittrice che è in me soffre ormai da più di quattro anni.
Eppure , non è che di argomenti non ce ne fossero, a pensarci bene. Il 12 marzo 2018 mi sono laureata, e ho poi passato sei mesi tranquilla, riposando il mio povero cervellino da santi, giudici, invasioni straniere e conseguenti razzie di manoscritti, dedicandomi invece alla lettura, alle passeggiate con il cane che nel frattempo mi ha "scelta" nel box di un canile guarendo il mio cuore pieno di tristezza  (Nemo, sul quale probabilmente scriverò un altro post un giorno) e facendo una campagna di scavi archeologici alla mia amata Santa Maria di Mesumundu. Luglio e agosto sono passati tra gli scavi, il concerto degli Epica alla Festa dell'Unicorno (Simone Simons non è umana e ho rimediato una pacca sulla spalla da un altro laureato, Mark Jansen, quando me ne sono uscita con la frase stupidissima: "Ti ringrazio per la tua musica perché mi aiuta a concentrarmi quando studio". Si, sono un'idiota) tè freddo e i primi due libri della trilogia di Millennium di Stieg Larsson. Che mi hanno portata a riflettere moltissimo sulle visione della donna nella nostra società, su come le sue scelte di vita e i suoi atteggiamenti sono percepiti da essa in base, appunto, al suo essere donna e non uomo.
La mia pace si è interrotta poco dopo il mio trasferimento a Firenze, dal mio ragazzo, per iniziare la magistrale . Se per caso siete autolesionisti quanto la sottoscritta e decidete di intraprendere la magistrale in una facoltà diversa da quella delle vostra triennale, un consiglio: CONTROLLATE MODALITÀ DI AMMISSIONE, CREDITI RICHIESTI, DIPLOMI SUPPLEMENTARI RICHIESTI, VARIE ED EVENTUALI TUTTI I GIORNI. Ve lo dico da amica, davvero . Da quel momento si è creato un ingorgo dal quale ancora adesso sto cercando di uscire, ma sono fiduciosa sul fatto che tra poco dovrei farcela. Devo solo continuare ad andare regolarmente in segreteria didattica. Dove già mi riconoscono come quella che gli ha talmente rotto le scatole con il fatto che, essendo madrelingua francese e un esame B2 di francese come richiesto non glielo passava neanche morta,  si è evitata il suddetto esame B2 esibendo la sua carta d'identità francese. Solo questo.
Tra le poche cose che mi hanno portato un po' di conforto in questi mesi, ci sono stati i libri e il Lucca Comics. A quest'ultimo sono riuscita ad andare solo il 4 novembre. Avevo previsto di andarci almeno tre giorni, ma poi è successo uno dei vari casini di questi mesi. Mi ritengo fortunata ad esserci andata anche solo per un giorno. Soprattutto perché la mia meta era il tendone della Fanucci dalle 15 alle 16:30. Ci sono arrivata un po' più tardi delle 15, dopo un estenuante quanto folle giro completo delle mura di Lucca. (Che mi sono promessa di visitare per bene un giorno, magari senza 30 mila e più persone in giroper il Comics). E lì, c'era lei...la mia adorata Robin Hobb!!! È stato un momento breve ma intenso, e stavolta la frase per esprimere il mio amore per i suoi libri me l'ero preparata prima. Ha ridacchiato quando le ho detto che tra i miei personaggi preferiti c'era Kennit, nonostante tutto. Ah, il pianto che mi sono fatta per quel personaggio...
Per quel che riguarda i libri, con il 2019 è arrivata anche il mio nuovo challenge di Goodreads. Che visti anche gli impegni di quest'anno, tra cui entrare nel percorso di eccellenza dell'università (dovrò sgobbare, oh si *piange*), è decisamente ambizioso: leggere 52 libri. Uno per ogni settimana dell'anno. E i generi saranno tra i più svariati, dalle biografie di Stefan Zweig a tutto Lemony Snicket, dalle Montagne della Follia di Lovecraft a Saltatempo di Benni.
La novità è che quest'anno i libri del challenge saranno esclusivamente e-book. Ho avuto, diciamo...una grossa donazione e ho deciso di mettermi sotto. Anche se probabilmente ho abbastanza libri per più di una vita, ormai. Devo ammettere che il libro che sto attualmente leggendo, Una vita da lettore, la prima raccolta degli articoli pubblicati da Nick Hornby su The Believer, mi sta confortando molto. Anche se non sono d'accordo con tutto ciò che dice Hornby. Per esempio, io ho odiato Il Giovane Holden di Salinger. Ecco, ora potete linciarmi.
Nel prossimo post scriverò dell'affascinante primo libro che ho finito quest'anno: la trilogia di ambientazione steam punk di Scott Westerfeld composta da Leviathan, Behemoth e Goliath. Che già consiglio caldamente a chi leggerà questo post.
Ve lo dico già, tornare a questo blog sarà per me molto impegnativo. Perché a parte leggere, studiare e avere forse in minimo di vita sociale, quest'anno farò anche il Servizio Civile. E tratterà sempre di libri, visto che passerò cinque ore, cinque o sei giorni la settimana, chiusa alla bellissima biblioteca delle Oblate ad imparare come si gestisce una biblioteca e si promuove la lettura...ma vi giuro che ci proverò.
Buon 2019 a tutti!
Ko